John Boel Senior, Metodo Boel

Viaggio in Danimarca

Nei primi anni dopo la laurea ho curato con l’agopuntura molti pazienti di specialità differenti. Avevo buoni risultati e ne ero entusiasta ma anche sorpreso, non capivo come fosse possibile.    

Molti anni dopo come oculista ricordavo sempre le guarigioni ottenute con l’agopuntura e ho cercato a lungo libri e insegnanti che mi aiutassero a cercare di curare con l’agopuntura malattie per le quali con i farmaci e gli integratori non si poteva fare di più.

E’ così che quando ho saputo dell’agopuntore danese John Boel ho frequentato, nel 2009, un suo corso in Spagna per imparare. Ho iniziato ad applicare il suo metodo, usato soprattutto per le malattie oculari, e volendo saperne di più e vederlo all’opera sono stato, nel 2014, nel suo centro ad Aulum, piccolo paese nel nord della Danimarca.

Ho assistito ai suoi trattamenti rimanendo stupito per il grande numero di pazienti che da anni si recavano a fare cicli di agopuntura nella sua clinica. I pazienti  arrivavano da ogni parte dell’Europa e riferivano miglioramenti per le loro patologie oculari.

E’ stata un’esperienza importante, nel suo centro ci sono numerose postazioni di lavoro e i pazienti sono ospitati in un edificio dello stesso John poiché il paese dove lavora è molto piccolo e la ricettività è ridotta. Negli ultimi 10 anni John Boel ha aperto diverse cliniche di agopuntura in tutte le principali città della Danimarca.

Il metodo Boel per le patologie oculari gravi

Acunova (conosciuta anche come metodo Boel) è una tecnica insolita di agopuntura oculistica che è possibile applicare per ogni malattia degli occhi. Lo stesso Boel però la usa quasi solo per le patologie degenerative come il glaucoma, la retinite pigmentosa e la degenerazione maculare, sia secca che umida. Il trattamento ha un’azione riflessa e non fa parte dell’agopuntura, consiste nella infissione di piccoli aghi di agopuntura in corrispondenza delle articolazioni, soprattutto ma non solo delle dita delle mani e dei piedi.

Il metodo Boel segue il principio della riflessologia, ovvero, gli aghi vengono inseriti stimolando un punto del corpo, ma l’effetto si ottiene su un’altra parte del corpo. Il trattamento non ha effetti collaterali, ed è compatibile con qualsiasi altra terapia.

Le patologie trattate sono soprattutto maculopatia, glaucoma, retinopatia diabetica e retinite pigmentosa. Questa nuova agopuntura (Acunova)  è stata scoperta oltre 30 anni fa dall’agopuntore danese John Boel che ha individuato dei punti, lontano dagli occhi, la cui stimolazione provoca, con meccanismo riflesso, una attivazione delle aree cerebrali corrispondenti alla zona degli occhi in grado di migliorare la condizione delle patologie oculari in circa 2 pazienti su 3.

Con il Metodo Boel  è necessaria la tradizionale infissione di aghi, la stimolazione della Laser Agopuntura sui punti di agopuntura Boel non è efficace.

Metodo Boel: le 20 sedute

Il percorso terapeutico si compone di venti sedute di attacco (due al giorno, con un intervallo di un’ora tra una e l’altra, per cinque giorni alla settimana per due settimane successive e una pausa di due giorni). Dopo le prime venti sedute con il metodo Boel  se c’è un miglioramento, il trattamento viene proseguito con richiami di due sedute nello stesso giorno, una volta al mese. Si ripete un ciclo di cinque giorni in caso di peggioramento della patologia.

In entrambe le forme di maculopatia, (secca e umida) è indicato il trattamento con agopuntura secondo il metodo Boel.    

Nel Metodo Boel gli aghi vengono posizionati lontano dagli occhi

Metodo Boel Italia
metodo Boel Marzio Vanzini Bologna

Le terapie mediche e gli integratori prescritti vanno sempre comunque continuate e mai interrotte, così come è sempre assolutamente necessario continuare i controlli periodici dal proprio oculista curante.

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