Non necessariamente. Qualora il paziente disponga già di esami oftalmologici e diagnostici recenti (come OCT, campo visivo o referti specialistici aggiornati), è possibile esaminare la documentazione esistente per valutare direttamente l’idoneità al trattamento ed evitare accertamenti duplicati, pianificando subito il ciclo terapeutico più opportuno.
