Quali sono le differenze tra Metodo Boel (AcuNova) e Agopuntura Tradizionale Cinese per gli occhi?
Quando si affrontano disturbi degenerativi o patologie complesse dell’apparato visivo – come la maculopatia o il glaucoma – la medicina integrata offre strumenti preziosi a supporto delle cure tradizionali. Tra questi, l’agopuntura oftalmica si distingue per la capacità di riattivare il microcircolo e nutrire le strutture profonde dell’occhio.
L’Agopuntura Tradizionale Cinese (MTC)
La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) risale a qualche migliaio di anni fa, e l’agopuntura ne è solo una parte. La MTC è olistica, considera tutto collegato e interconnesso. Per la salute degli esseri umani considera quindi non solo la patologia di un organo, ma la fisiologia del corpo nel suo insieme, in relazione con le emozioni, l’alimentazione e anche le energie del clima. Nei meridiani di agopuntura scorre una “energia”, chiamata qi, sul quale si può agire stimolando punti della pelle. Attraverso i punti di agopuntura si armonizza il flusso del qi nei meridiani per ricercare l’equilibrio funzionale. L’agopuntura cinese ha quindi un effetto di riequilibrio su ogni aspetto della fisiologia.
Come agisce l’Agopuntura Tradizionale Cinese:
- Il trattamento mira a ristabilire l’equilibrio sistemico e la corretta circolazione del Qi (energia vitale) stimolando punti selezionati tra gli oltre 360 presenti lungo i 12 meridiani corporei.
Obiettivo:
- Creare un riequilibrio funzionale stabile nel tempo. Spesso, una volta completato con successo il ciclo terapeutico, non sono necessarie sedute continuative .
Queste due discipline condividono l’obiettivo comune di sostenere la funzione visiva, ma nascono da presupposti teorici e operativi profondamente differenti. Analizziamo nel dettaglio come funzionano e come vengono applicate a Bologna presso il nostro studio




Il Metodo Boel (AcuNova)
Sviluppato in Danimarca dal ricercatore John Boel, questo approccio si basa sulla moderna riflessologia.
L’agopuntura Boel utilizza punti ad azione riflessa scoperti dall’agopuntore danese John Boel circa trenta anni fa per una sua esperienza personale: aveva un forte dolore al collo e ha notato che in un gomito aveva un punto dolente molto preciso, stimolando il gomito il dolore al collo si era molto attenuato. Da questa esperienza ha verificato che attorno a ogni articolazione è rappresentata la mappa di tutto il corpo. Tra tutte le articolazioni che ha considerato ha poi scelto quelle delle mani e dei piedi perché più sensibili. L’agopuntura Boel ha quindi un’azione riflessa mediata da un riflesso nervoso: si agisce su un punto del corpo per ottenere un effetto su una parte anatomica distante. Boel si è poi dedicato soprattutto alle patologie oculari perché ha ottenuto ottimi risultati in particolare in questi casi clinici.
Come agisce il Metodo Boel:
Non segue i meridiani energetici classici, ma sfrutta specifici punti riflessi concentrati attorno alle articolazioni di mani e piedi. La stimolazione trasmette un impulso al sistema nervoso che favorisce, tra le altre cose, una rapida riattivazione della perfusione sanguigna oculare.
Obiettivo:
Stimolare in modo mirato e concentrato il microcircolo della retina e del nervo ottico. Trattandosi di un effetto riflesso, i suoi benefici tendono fisiologicamente a ridursi nel tempo; per questo motivo, il protocollo prevede richiami periodici e trattamenti di mantenimento.
Quale Approccio Scegliere?
Non esiste un metodo superiore in assoluto: l’oculista valuterà la scelta a seconda della storia clinica, dalla diagnosi oftalmica e dalla risposta individuale del paziente
Guida comparativa
| Caratteristica | Agopuntura cinese tradizionale | Metodo Boel |
|---|---|---|
| Origine | Millenaria (Medicina Tradizionale Cinese) | Danimarca, anni ’90 (John Boel) |
| Basi teoriche | Equilibrio del Qi lungo i 12 meridiani | Risposta neurovascolare e riflessa |
| Scelta dei punti | Personalizzata tra centinaia di punti disponibili | Protocollo mirato (6 punti principali su dita e articolazioni) |
| Frequenza iniziale | 1-2 sedute alla settimana per circa 10 sedute | Ciclo intensivo: 2 trattamenti al giorno per 10 giorni su due settimane |
| Mantenimento | Generalmente non necessario a fine ciclo | Richiami periodici (solitamente mensili) a lungo termine |
| Opzione Laser | Applicabile anche con Laser Agopuntura senza aghi | Tradizionalmente eseguito con micro-aghi |
FAQ
per rispondere ai dubbi più frequenti dei pazienti



