Fotobiomodulazione dei punti di agopuntura secondo protocolli terapeutici standardizzati: un esempio di integrazione riuscita tra medicina orientale e occidentale.

Vanzini 1, M. Gallamini 2*, L. Calzà 3 , L. Lorenzini 4

1 Clinica Oculistica Viva Bologna, 40122 Italia

2 Fremslife, Genova, 16153 Italia

3 CIRI-SDV, Università di Bologna e Fondazione IRET, Bologna, Italia

4 DIMEVET Università di Bologna, Bologna, Italia

*Autore corrispondente: Michele Gallamini, Fremslife, Genova, 16153 Italia.

Data di pubblicazione: 19 giugno 2023

https://doi.org/10.29011/2577-2201.100085

Astratto

L’agopuntura non ha ancora ottenuto un’accettazione uniforme tra i professionisti della medicina occidentale, nonostante il suo crescente utilizzo nelle strutture sanitarie e la sua popolarità presso il pubblico per il trattamento di un’ampia gamma di patologie. Chiunque lavori con l’agopuntura o la medicina tradizionale cinese (MTC) è ben consapevole della complessità di raggiungere una vera integrazione di queste pratiche orientali nella medicina occidentale, un processo ostacolato dalla difficoltà di trovare una spiegazione biologica univoca per l’efficacia comprovata delle terapie della MTC. Nonostante tale difficoltà, l’applicazione dell’agopuntura si sta espandendo e le evidenze cliniche stanno crescendo rapidamente. Riteniamo che sia giunto il momento di iniziare a integrare i due mondi, colmando il divario tra di essi.

Obiettivo:

Il nostro lavoro si è quindi proposto di combinare il criterio occidentale di applicazione di protocolli terapeutici standardizzati con il principio orientale di ripristino del sano flusso energetico in tutto il corpo attraverso la stimolazione di sequenze specifiche di punti di agopuntura ben noti.

Metodi:

Abbiamo innanzitutto effettuato una ricerca su PubMed e abbiamo trovato 43.062 studi riguardanti l’agopuntura, per lo più pubblicati dopo la seconda guerra mondiale. Di questi, diverse migliaia erano revisioni e trattavano quasi tutti i campi della medicina umana e veterinaria. A nostro avviso, questi possono costituire una solida prova della possibilità di una fruttuosa integrazione tra medicina occidentale e orientale. Proponiamo quindi una sintesi dei principali studi a supporto del meccanismo d’azione dell’agopuntura secondo il metodo scientifico occidentale. D’altra parte, un’innovazione più recente, in rapida diffusione, prevede l’utilizzo di laser a bassa intensità luminosa o dispositivi di fotobiomodulazione per eseguire la stimolazione agopunturale. Tali dispositivi, che emettono livelli di potenza/energia ben inferiori a quelli dei dispositivi convenzionali per la laserterapia, superano i problemi di incastonamento degli aghi (sia di natura legale che di sicurezza per il paziente). Applicando un nuovo dispositivo di fotobiomodulazione brevettato a livello internazionale (Libralux), abbiamo proposto protocolli di stimolazione standardizzati basati su una sorta di principio del “massimo comune” tra i diversi protocolli della MTC, che potrebbero essere proposti per ogni specifica condizione clinica ottenendo risultati soddisfacenti.

Risultati:

Sosteniamo che protocolli di agopuntura standardizzati che utilizzano dispositivi di fotobiomodulazione, la cui efficacia è stata dimostrata, potrebbero essere applicati dal personale clinico anche se non si tratta di agopuntori tradizionali. Tale integrazione non solo sarebbe vantaggiosa per i pazienti, ma anche per una reciproca comprensione tra le due facoltà di medicina, in passato considerate alternative, attualmente viste come complementari e, auspicabilmente, in un futuro non troppo lontano, come un’unica facoltà.

Parole chiave: Medicina occidentale; Medicina tradizionale cinese; Agopuntura; Laser agopuntura; Fotobiomodulazione

Fonti: gavinpublishers

Published On: Settembre 9th, 2026 / Categories: Pubblicazioni / Tags: /