Maculopatia di Stargard

Sono Letizia, ho 26 anni e porto gli occhiali da vista dal 2015 per correggere una miopia ed un astigmatismo non troppo forti. All’inizio pensavo di aver risolto i miei difetti visivi grazie ad un semplice paio di occhiali, ma la vera svolta arrivò tra il 2019 ed il 2021. Nell’estate del 2019 lavoravo come lavapiatti in un pub della mia città, e mi accorsi di avere difficoltà a riconoscere i volti delle persone che conoscevo da svariati anni, perché non riuscivo a metterle a fuoco e non vedevo gli oggetti poco distanti da me. Lasciai correre fino al maggio 2021, periodo in cui cominciai a notare che la mia vista stava peggiorando in quanto vedevo durante l’arco della giornata dei bagliori lampeggianti che mi offuscavano la vista e mi creavano problemi anche nella lettura di libri o anche semplicemente nella visione di un film o di una trasmissione televisiva.

La diagnosi

Dopo aver raccontato tutto a mia madre, preoccupata prenotai una vista da un’oculista della mia città, il cui esito fu una secchiata d’acqua fredda per me: soffrivo (e soffro tutt’ora) di una malattia di base genetica detta “maculopatia di Stargardt” (dal nome dello studioso che la scoprì), una patologia che si manifesta su una persona ogni 10.000 che causa un accumulo di lipofluscina (cumuli di grassi) nella macula che ossidano le cellule della retina e che rendono chi ne soffre ipovedente.

Convivere con la malattia

Da quando ho scoperto di soffrire di questo difetto visivo, su consulto di vari dottori in provincia di Perugia, a Roma ed a Basilea, in Svizzera,  ho cominciato a seguire un’alimentazione mirata povera di vitamina A, principale autrice dell’accumulo di lipofluscina, indosso sempre occhiali da sole con lenti polarizzate scure per schermare totalmente i raggi solari ed indosso cappelli con la visiera anteriore. Questo problema di cui soffro purtroppo ha stravolto completamente la mia vita, in quanto mi oriento con la vista periferica e non riesco a fare molte cose come le facevo prima di stare cosí, come leggere un libro, uscire con gli amici o andare a teatro, ma ogni giorno cerco di essere positiva e di vivere una vita dignitosa cercando di fare in maniera diversa alcune cose ma con un risultato quasi uguale a quando avevo una vista buona. Ad oggi non esistono ancora cure, anche se in Svizzera stanno sperimentando alcuni farmaci in alcuni pazienti con forme di cecità più gravi della mia ed a Roma stanno studiando terapie farmacologiche che riescano a bloccare la duplicazione del gene “cattivo” situato nel DNA. Oltre a seguire tutti gli accorgimenti che mi hanno dato I dottori, assumo integratori a base di zafferano e coenzima Q10 (presente anche nella corteccia della quercia), che mi aiutano almeno un po’ a mantenere stabile la malattia che è progressiva e quindi tende a peggiorare nel corso degli anni. Fortunatamente, dopo alcuni controlli annuali a Roma, i medici mi hanno comunicato che in futuro non perderò totalmente la vista in quanto sono affetta dalla forma più leggera di questa malattia.

L’incontro con il Dr. Vanzini

Mia madre si è sempre data da fare per trovare ospedali o cliniche che si occupassero di malattie visive come la mia, e grazie al web abbiamo scoperto la clinica privata del Dr. Vanzini a Bologna, che frequento mensilmente dall’estate del 2022. All’inizio non sapevo cosa aspettarmi dall’agopuntura, ma poi mi sono ricreduta perché dopo alcuni giorni dall’inizio del trattamento ho notato subito un leggero miglioramento nella qualità della vista residua: riuscivo a vedere più nitidamente con la vista periferica il mondo che mi circondava, e questo mi ha dato tanta speranza.

I risultati dopo 4 anni

Grazie al Dr. Vanzini la mia malattia si è un po’ stabilizzata ed ha avuto un peggioramento più lento rispetto a prima dell’inizio del trattamento, cosa che mi spinge ancora oggi, a distanza di 4 anni, a tornare da lui, nonostante mi avesse detto inizialmente che esistesse anche la possibilità che potessi non trarre alcun beneficio dall’agopuntura dato che la mia malattia è alla base del DNA quindi più difficile da risolvere o bloccare.

Spero che la mia testimonianza sia stata e che sia di aiuto per tutte le persone che soffrono di problemi visivi e non sanno a chi rivolgersi e che questo serva a far conoscere al mondo questo metodo a mio avviso molto valido di agopuntura Boel.

Published On: Agosto 22nd, 2026 / Categories: Degenerazione Maculare, Testimonianze / Tags: , , /